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Il modellamento PNL

E' con grande piacere che PNL Originale (OriginalNLP) ospita, su richiesta di John Grinder, co-fondatore della PNL (NLP), un articolo di John Grinder e Carmen Bostic St. Clair sulla fondamentale distinzione del modellamento secondo la prospettiva della PNL e le altre forme di modellamento dell'eccellenza. L'introduzione è di Robert Dilts.

Ritengo che questo articolo rappresenti un contributo essenziale e distintivo sul "cuore della PNL autentica" e cioè il modellamento (modeling) dell'eccellenza.


Andrea Frausin


La lettura dell'articolo richiede una certa competenza in PNL


Introduzione a: Una Distinzione Proposta per la Programmazione Neuro-Linguistica

Ogni persona che sostiene di conoscere o avere a cuore la PNL è consapevole che il processo del modellamento [modeling] è il sangue vitale del settore. L’origine della PNL e la sua evoluzione continua derivano dall’abilità dei practitioner in PNL di modellare gli schemi verbali, cognitivi e comportamentali (i “programmi neuro-linguistici”) di persone eccezionali. È frequentemente evidenziato che la base della PNL è il modellamento e non le “tracce di tecniche” [“trail of techniques”] che sono state lasciate sulla sua scia.


Nonostante il riconoscimento e l’enfasi sul modellamento, tuttavia, non c’è stata una prospettiva chiara e condivisa su che cosa esattamente è il modellamento PNL, né una consapevolezza che ci sono diverse varietà di modellamento.


Per alcuni, il modellamento è essenzialmente l’estrazione di strategie. Per altri significa semplicemente l’uso delle distinzioni della PNL quando viene descritto qualche fenomeno. Altri percepiscono il modellamento come un’imitazione di comportamenti chiave.

I modelli più potenti e generativi sono quelli che catturano qualcosa della struttura profonda di un individuo o degli individui che sono osservati. Questo è completamente diverso dal descrivere o imitare comportamenti di livello superficiale.

Raggiungere questa struttura profonda è stato uno dei risultati coronanti della PNL e richiede una metodologia speciale.


Nel seguente articolo, John Grinder e Carmen Bostic St. Clair espongono un insieme di criteri per distinguere la forma unica di modellamento (“modellamento PNL”) dalla quale sono derivate le tecniche iniziali e le distinzioni della PNL dalle altre forme di modellamento che applicano le distinzioni della PNL ma usano altri mezzi di raccolta di informazione e di affinamento di schemi.


La distinzione presentata in questo articolo è il risultato di parecchie discussioni in corso che abbiamo avuto riguardo il sistema di conoscenza (o “epistemologia”) della PNL. Mentre diverse forme di modellamento possono essere utili ed anche necessarie per gestire particolari contesti o per raggiungere particolari risultati, sento che la distinzione e i criteri che John e Carmen stanno proponendo sono essenziali per stabilire più chiaramente e rendere omaggio a ciò che è unico nella PNL come campo oltre che per rispettare la sua storia intellettuale.


Ammetto che il mio lavoro di modellamento ricade frequentemente nella categoria alla quale John e Carmen si riferiscono come modellamento Analitico, e in altri momenti applica una combinazione di modellamento Analitico e il più puro modellamento PNL. Sostengo totalmente John e Carmen nel fare questa differenziazione e credo che è vitale che i practitioner in PNL apprendano l’unica forma di modellamento PNL e capiscano la differenza dal modellamento Analitico.


Come John e Carmen sostengono, la distinzione presentata in questo articolo è intesa come l’inizio di una conversazione per le persone impegnate nel campo della PNL, una conversazione in corso e sperabilmente fruttifera, per portare più grande chiarezza, precisione e comprensione sui contributi veramente unici della PNL.

Come era abituato a dire Gregory Bateson , “Lasciate che sia ascoltato”.


Robert Dilts

Traduzione dall’inglese all’italiano a cura di Andrea Frausin



Una distinzione proposta per la Programmazione Neuro-Linguistica (PNL)

Lo sviluppo di ogni disciplina, e specialmente di una che sta ancora organizzando i suoi schemi iniziali richiede una particolare attenzione alla precisione nel suo vocabolario fondamentale. Discipline più datate hanno sia chiarificato i loro termini fondamentali (una volta o ripetitivamente) e hanno stabilito una piattaforma all’apparenza relativamente stabile sulla quale possono essere basate ulteriori investigazioni e un dialogo professionale o sono cadute sulle sottili questioni che spesso emergono dai loro termini mal definiti, soffrendo di ferite debilitanti e qualche volta anche fatali che hanno precluso significativi sviluppi ulteriori.

Tali distinzioni mal definite oscillano pericolosamente nel vento, impalate su queste penetranti questioni.


Deve essere prestata molta cura nel fare decisioni al riguardo di un vocabolario standardizzato. In generale, distinzioni nelle esperienze sono riconosciute da termini descrittivi distinti mentre varianti nozionali sono assegnate a classi di equivalenza. Questa è il normale iter di una disciplina durante i suoi stadi di formazione per ottenere una ricchezza di distinzioni, una precisione descrittiva e simultaneamente un’economia di espressione; in un mondo ideale, in ogni caso.


La distinzione in questione in questo appunto è il termine modellamento [modeling] come usato nel campo della Programmazione Neuro-Linguistica (PNL). In particolare, la distinzione tra modellamento come praticato nel campo della PNL e il modellamento come pratica più generale.


Il modellamento PNL, nella creazione dei modelli iniziali che fondarono il campo della PNL, al presente e nel futuro della PNL, richiede l’apprezzamento ed il rispetto di due criteri che si applicano a tale modellamento:

la sospensione di qualsiasi tentativo tassonomico e/o analitico (tutte le trasformazioni f2 come descritte in Whispering in the Wind, vedere www.nlpwhisperinginthewind.com) per capire consciamente gli schemi del genio o modello di eccellenza durante la fase di assimilazione degli schemi fino a che viene soddisfatto il seguente criterio

il modellatore deve dimostrare l’abilità di riprodurre gli schemi del modello in contesti paralleli e in tali contesti ottenere pressappoco le stesse risposte dal cliente con approssimativamente la stessa qualità e impegno di tempo come l’originale genio o modello di eccellenza prima di iniziare l’attività sfidante e ricompensante di codifica degli schemi dimostrati dal modellatore.


Notiamo ulteriormente che tutti i prodotti del lavoro di modellamento che falliscono nel rispettare questi criteri devono essere classificati come modello di altro tipo logico – suggeriamo modellamento Analitico come un termine generale per tali prodotti; impiegando gli schemi e le distinzioni disponibili nella tecnologia delle applicazioni della PNL ma fallendo nel rispetto della definizione del modellamento PNL.


È anche piuttosto chiaro che ci sono applicazioni (ad esempio modellare un racconta storie) o contesti (ad esempio il modello non è disponibile, deceduto) nei quali l’impegno, piuttosto più esteso ed esigente, implicato da modellamento PNL può non essere applicabile o può non essere la più efficace ed efficiente strategia per spiegare gli schemi di un genio o di un individuo straordinario il cui modellamento è di interesse. Intendiamo questa affermazione come il riconoscimento che ci sono altre forme di modellamento perfettamente legittime come strategie per apprendere che, ciononostante non sono in grado di rispettare i criteri che noi stiamo proponendo come caratterizzanti il modellamento PNL.


La differenza essenziale in termini di conseguenza tra il processo del modellamento PNL e il modellamento analitico è il contributo relativo del modello e del modellatore al prodotto finale del lavoro. Questa differenza risiede principalmente nel grado di imposizione delle categorie percettive e analitiche del modellatore durante il processo di modellamento – nel caso del modellamento PNL, l’imposizione è minima; nel caso del modellamento Analitico, l’imposizione è massima. Questi due estremi definiscono il continuum di possibilità e può ben essere che altri practitioner di altre forme di modellamento desiderino proporre ulteriori distinzioni. Diamo il benvenuto a tali affinamenti ma al presente ci accontentiamo con quella qui proposta.


I requisiti che lo sviluppo di tutte le rappresentazioni cognitive sia sistematicamente sospeso durante la fase di assimilazione inconscia e il requisito che il modellatore dimostri l’abilità di compiere (performare) come fa il modello originario o il genio prima di iniziare qualsiasi codifica cognitiva descrive la fonte di queste profonde differenze.


L’intenzione dietro questa descrizione è di assicurare che questa distinzione – che sosteniamo essere il più rivoluzionario contributo della PNL – è preservata e che dall’uso sistematico di questa distinzione, il pubblico possa apprezzare la differenza tra due classi logiche di modelli e i processi distintivi del modellamento di conseguenza impiegati: modellamento PNL e modellamento Analitico. Invitiamo i practitioner di PNL ben intenzionati a unirsi a noi nel preservare la distinzione qui proposta o di offrire commenti su come tale distinzione può essere preservata nel campo della Programmazione Neuro-Linguistica.


Invitiamo inoltre i membri della comunità PNL che stanno considerando di partecipare a corsi che presentano il modellamento di richiedere una chiarificazione del tipo di modellamento che viene presentato.

Tale attività assicurerà che la distinzione è mantenuta nel campo e che i partecipanti ai corsi saranno capaci di determinare se il tipo di modellamento è ciò che vogliono padroneggiare.

Carmen Bostic t. Clair John Grinder

Bonny Doon, California, Ottobre 2005


Pubblicato e tradotto a cura di Andrea Frausin su esplicita autorizzazione scritta di John Grinder

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