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Apprendere... dai bambini

Questo articolo è riprodotto su gentile concessione di Strategie&Procurement, rivista nella quale è pubblicato nella rubrica "L'angolo del Coach".


Andrea Frausin parla del fatto che alle volte le cose più straordinarie possono essere proprio davanti ai nostri occhi...


La scoperta dei neuroni specchio, una delle scoperte recenti (anni ’90, team italiano) più importanti delle neuroscienze, getta nuova luce sui processi alla base dell’empatia e dell’apprendimento imitativo, così cruciali nello sviluppo umano e non soltanto.


Questi stessi fenomeni – già studiati e soprattutto ampiamente utilizzati in una prospettiva eminentemente pragmatica fin dagli anni ’70 da operatori seri nell’ambito della PNL (Programmazione Neuro Linguistica) – assumono una prospettiva scientificamente basata ed aiutano ad interpretare dinamiche sociali, dando non solo delle chiavi di lettura ma indirizzando verso l’uso di strumenti concreti per migliorare la qualità della nostra ed altrui vita.


In questo articolo la mia intenzione non è quella di spiegare questa scoperta delle neuroscienze: vi invito a tale scopo a fare delle letture in merito, che saranno tempo ben dedicato.


La mia intenzione è quella di proporvi di fare alcune esperienze e notare i risultati che ottenete. Per fare tutto ciò bisogna attrezzarsi di “tempo dedicato” (se non lo avete, vi suggerisco di leggere Guerrilla Time che ho appena terminato di scrivere; per maggiore informazioni visita: http://www.guerrillatime.it), “pratica disciplinata” (il fare è fondamentale) e di “voglia di sperimentare” con una buona dose di volontà di mettersi in gioco.

Ci siete? State ancora leggendo l’articolo? Bene, credetemi, ne vale la pena.


La prima esperienza che vi suggerisco è di trovare accesso a dei bambini (va bene anche uno soltanto) che abbiano possibilmente dall’anno e mezzo ai due anni di età. Agli adulti presenti, dite semplicemente che farete un gioco con questi bambini (e quindi vi lasceranno in pace a fare questa esperienza). Il vostro compito è scegliere uno di questi bambini e per almeno 15 minuti (se ce la fate di più è molto, molto meglio), fate esattamente tutto quello che fa il bambino; sì, avete capito bene, tutto quello che fa il bambino (assicurandovi che ci siano altri adulti a preservare la vostra incolumità...). Muovetevi come lui, respirate come lui, fate i suoni come lui, guardate come lui.


Se una vocina interna compare dicendo ad esempio: ”ma cosa stai facendo”, descrivete semplicemente quello che fate finché la vocina scompare e potete dedicarvi a... divertirvi in questo processo di pura imitazione.


Alla fine dell’esperienza e solo alla fine, chiedetevi: com’è diverso il modo in cui ho fatto esperienza della realtà in questi 15 (o più) minuti?
Ripetete questa attività almeno 5 volte anche nell’arco di giorni diversi, meglio avendo accesso a bambini diversi. In ogni caso li intratterrete sicuramente e, se fate l’attività in modo appropriato, vi divertirete con loro.


Cosa avete imparato? (vi suggerisco di fare queste domanda solo dopo la singola esperienza, in quanto durante la stessa, l’unico focus è la pura imitazione senza alcun commento razionale di quello che state facendo). Molte sono le osservazioni che potrei fare, sia sullo scopo di quello che vi sto proponendo che sulle tante cose che potete apprendere durante questa semplice (e apparentemente strana) attività. Scelgo deliberatamente di lasciarvi sperimentare in quanto imparare direttamente dalla propria esperienza è quanto suggerisco per un apprendimento davvero profondo. In altri contributi chiarirò molti aspetti di queste avventure.


Come tutto questo ha a che fare con i neuroni specchio? Fatevi questa domanda solo dopo aver sperimentato.


La seconda sfida che vi propongo è molto più familiare per voi: si tratta infatti di osservare, di osservare attentamente come interagisce un bambino della stessa età di cui sopra con le figure che lo circondano (genitori, fratelli/sorelle, amici ecc.) sia a livello linguistico (come sta imparando a parlare?) sia a livello non verbale (come interagisce?).


Fatelo in diverse circostanze. Cosa avete notato?


Buone scoperte.

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